In fondo al fondo.
Lo sappiam, quei dotati de’ talenti
non sperar, giammai son mansueti;
via, andiam, sono inver impertinenti,
sì che a far li guai son ben consueti.
Chi di tal bottiglia ha scorto’l fondo,
non pago ha mormorato: “Ohi, bello!
i fondi son tanti a questo mondo.”
Detto fatto: qual sordido orpello!
Di sua accidia tosto il gravame
la sua stanca schiena curva e schianta,
manco carca fosse di vil legname:
ma di fatica per lui ce ne vuol tanta.
Impavido lettor, è tanto vero:
in fondo ad ogni fondo ve n’è un altro
e l’orco ‘ncivile, tronfio e fiero,
a scovarne molti è assai scaltro.