12 Settembre 2026
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Giulia Cecchettin.I nuovi mostri, la prevenzione, l’educazione e la punizione.

 

Poco più di vent’anni. Due Vite e due o più famiglie dilaniate. Se mi è consentito, dico però che la vita del mostro assassino è giusto che sia rovinata e caricata di pene eterne.

 

I dibattiti attorno a questo ennesimo fattaccio di prevaricazione, possessività, ignoranza e impotenza tanto mentale quanto fisica stanno prendendo la solita piega. Guerra di genere si o no; meglio prevenire, no meglio punire; bianco contro nero, scemo contro idiota, con rispetto parlando. Le eccezioni, come sempre, sono rarissime.

 

-Qual gomitolo tra l’unghie del gatto,

 

tal si fa il parlar, che copre’l fatto.-

 

È in verità deprimente come commentatori e giornalisti anche ben illustri siano chiusi nel loro ragionar unidirezionale. A senso unico.

 

Mi chiedo come sia possibile che in così pochi sappiano cogliere che prevenzione e repressione DEVONO ANDARE DI PARI PASSO. L’educazione ovviamente sta a monte, ma in troppi sembrano averlo dimenticato.Quindi, se da un lato sarebbe fondamentale educare, formare e spiegare, a partire dalle scuole, dall’altro i nuovi mostri, che non sono pochi e stanno tra noi ogni giorno, nel momento in cui vengono allo scoperto e uccidono, sfregiano o picchiano a sangue le donne e poi vengono catturati, devono essere puniti con la sofferenza dei lavori forzati, perché non hanno paura del carcere, anche se intanto, codardi, fuggono. Alla prevenzione (storicamente, finora, fallimentare) va dunque ABBINATA la dura punizione. Questi indegni maladetti da Dio hanno paura solo del lavoro, della perdita dei social e dei soldi. Dunque, vanno posti a consumarsi di lavoro, fino ad arrivare a pesare 30 chili d’ossa, e al diavolo i diritti umani che ai mostri non vanno riconosciuti, se non quello alla vita. CONTEMPORANEAMENTE, è URGENTE avviare prevenzione ed educazione scolastica, dato che la famiglia oramai è un terno al lotto. GUARDATE QUESTA RAGAZZA. LAUREANDA, ALLEGRA, CON SOGNI E AMBIZIONI, CON IDEE CHIARE E SACROSANTA VOGLIA DI LIBERTÀ E AUTONOMIA. LE TESTIMONIANZE DICONO CHE DA TEMPO LE VENIVA SOTTRATTO IL RESPIRO. DOV’ERANO AMICI, CONOSCENTI, PARENTI, ISTITUZIONI? SE SI ERANO RESI CONTO DI QUALCOSA DI GROSSO CHE NON ANDAVA BENE PERCHÉ NESSUNO HA DENUNCIATO O SEGNALATO?

 

Quando ripenso ad alcuni episodi, nel passato mio remoto, per i quali rischiai anche grosso, intervenendo contro pedofili in due casi, contro un bullo in un’altro, e alla gente che si nascondeva dove poteva, mi viene voglia di guardare negli occhi uno per uno quelli che non intervengono, non segnalano; soprattutto non esistono.

 

Una volta ero per la pena di morte, ora non più. Eventi gravi patiti, riflessioni e presa di coscienza mi hanno portato a capire che non solo è orrendo ma anche che nulla risolve. No. Devono restare vivi e soffrire l’inferno in Terra, intanto almeno quello.

 

Giulia è stata sottratta a sé stessa, alla Famiglia e alla Vita, ma che almeno i nuovi mostri sappiano quanto sarebbero destinati a soffrire ,giacché così forse inizieranno s pensarci.

 

Per Giulia, per lei no, non ho parole.

 

Soltanto un silenzio condito con le lacrime.

 

Stefano Fioretti

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