12 Settembre 2026
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immagine “La Repubblica”.

Si dice, giustamente, che i genitori non dovrebbero mai sopravvivere ai figlioli. Ci mancherebbe, vien da dire. Eppure non è affatto scontato. Incidenti stradali, pallottole vaganti nei luoghi più funestati da delinquenza, risse che finiscono a coltellate e altre tragedie più o meno naturali purtroppo spesso provocano questo innaturale “sorpasso”.

Come non bastassero le infinite possibilità che un figlio lasci la vita terrena prima dei genitori, bisogna prendere atto anche di mostruosità come l’ultima tornata alle cronache. Protagonista suo malgrado della scoperta da cui tutto venne alla luce una signora cui toccò trovare i corpi di due gemellini neonati. I figli di sua figlia. Impossibile immaginare cosa possa aver provato la signora. Le indagini iniziate a Reggio Calabria nel luglio 2024 conducono ora all’accusa nei confronti della 25enne di omicidio, soppressione e occultamento di cadavere. Il ragazzo, o fidanzato, è indagato per il favoreggiamento, postumo rispetto al soffocamento delle due piccole creature che pare sia stato opera della sola madre.

Inoltre, a quanto sembra, la medesima mostruosa pseudo mamma mancata avrebbe ucciso anche un precedente neonato, partorito nel 2022. Di quest’ultimo si sta cercando il cadavere, con l’ausilio dei cani molecolari e georadar.

la frequenza con cui si verificano vicende del genere deve doverosamente condurre la maggior parte di tutti noi a farsi delle domande. A proposito della frequenza ritengo non si tratti solo di una maggiore copertura mediatica rispetto ai decenni passati. Non credo che la situazione sia semplificabile con un “succedeva anche prima ma non lo sapevamo.

No. Basta scorrere le cronache per capire che non è così. È in atto una progressione che non mostra segni di cedimento.

Il dibattito pubblico / televisivo, che in Italia oggettivamente non è di livello apprezzabile, si accartoccia spesso nel tentativo di individuare le cause del degrado civile e civico.

Da sempre le cellule fondamentali della società sono famiglie e scuole. Immagino che pochi possano confutare questo. Dunque pare evidente che le ultime due o tre generazioni in buona parte non abbiano avuto buoni esempi.

Va detto che un efferato delitto fa rumore quanto vento buone azioni. Questo è vero ma lo è anche che violenza, accanimento sanguinario e odio caratterizzanti omicidi, femminicidi e maltrattamenti vari sono sempre più inusitati e inimmaginabili.

Tentando di risalire dalla profonda fossa in cui ci scaraventano orrore e sdegno per queste vicende, dovremmo tutti mettere un certo impegno per interagire e dialogare in modo più equilibrato e civile con il prossimo. Questo presuppone però un livello culturale che al momento è poco diffuso. Troppo poco.

Quanto tempo servirà per superare insensibilità, indifferenza ed assuefazione al male?

Troppo.

Stenberg

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